Conoscete le prugne giapponesi?

Che cos’è l’umeboshi?

L’umeboshi è una prugna originaria del Giappone. Il frutto viene fatto prima essiccare, poi viene messo sotto sale: così si ottiene un particolare condimento, noto per le sue numerose proprietà. La medicina tradizionale giapponese, da sempre, lo utilizza per le sue proprietà terapeutiche.

Più che una prugna è in realtà una varietà di albicocca, chiamata ume in Giappone: la raccolta del frutto si svolge a giugno, quando è ben matura. La tappa successiva è l’esposizione a sole e vento per l’essiccatura. Il prodotto ottenuto, chiamato boshi, viene messo a macerare con sale e foglie rosse di shiso, rigorosamente dentro vasi di porcellana. La lavorazione può durare fino a sei mesi e il prodotto finale è appunto l‘umeboshi, un cibo ricco di batteri buoni, enzimi ed acidi organici. Considerato in Oriente una specie di farmaco, viene usato per contrastare problemi digestivi ed epatici, raffreddori, febbre e fastidi intestinali.

Benefici ed altre proprietà

Fra i principali benefici che questo alimento orientale apporta, uno dei più significativi riguarda la sua azione alcalinizzante. Data l’elevata concentrazione di tiamina (vitamina B1), le prugne umeboshi aiutano molto la digestione.

Contengono numerosi composti antiossidanti, fra cui terpeni, flavonoidi, composti fenolici, per cui questo alimento è usato come antinfiammatorio nella medicina  tradizionale cinese e giapponese.

L’umeboshi è un alimento poco calorico, con le sue 33 kcal circa per 100 g ed è particolarmente ricco di carboidrati e di sali minerali fra cui sodio e potassio. Le vitamine maggiormente presenti sono la A e la B1, sono invece quasi assenti i grassi. È inoltre ricco di fibre e composti antiossidanti.

Suggerimenti

Per contrastare l’eccesso di acidità dovuto ad un’alimentazione troppo ricca di proteine e grassi animali, ecco un rimedio detox: lasciate riposare 5 minuti una prugna umeboshi in una tazza di acqua calda, poi sorseggiate il liquido e mangiate la prugna.

Un altro esempio è aggiungere uno di questi frutti (eliminando il nocciolo) all’acqua di cottura delle verdure al posto del sale, per insaporire e rendere il pasto più salutare. Oppure si può suddividere una prugna in sei pezzetti e prenderne uno al giorno per alleviare acidità, reflusso e gastrite.

In alternativa…

Chi non ama il loro sapore intenso, può usare come condimento l’acidulato, ossia il liquido fermentato in cui vengono conservate le prugne umeboshi. Per il suo gusto spiccatamente salato, l’acidulato si usa al posto di aceto, sale e salsa di soia su insalate e verdure cotte. Aggiungendo qualche goccia di acidulato all’acqua di cottura al posto del sale si aumenta la digeribilità e il sapore degli alimenti. Inoltre, questo liquido ha un forte potere detossinante.

Bibliografia

World journal of gastroenterology Japanese apricot improves symptoms of gastrointestinal dysmotility associated with gastroesophageal reflux disease Takao Maekita et al

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