“L’antistrega vegetale”: sfatiamo qualche superstizione sull’aglio

L’aglio è un ortaggio a bulbo: è una pianta perenne originaria delle zone desertiche dell’Asia, conosciuta ed utilizzata da sempre sia in cucina sia per i suoi molteplici effetti benefici sulla salute.

Conosciamo diversi tipi di aglio, classificati in particolare in base al colore:

  • L’aglio bianco è quello più comune, caratterizzato da un sapore deciso e dalla lunga conservazione. All’interno di questo gruppo possiamo identificare varietà diverse, tra cui l’aglio ‘Piacentino’, il ‘Polesano’, il ‘Napoletano’.
  • L’aglio rosa, dal sapore più delicato: il ‘Primaticcio’, il ‘Napoletano’ e il ‘Rosa di Agrigento’. Tra le varietà di aglio rosa abbiamo ‘l’aglio di Vessalico’, coltivato in Liguria in Valle Arroscia, caratterizzato da un aroma intenso, risulta molto digeribile e ben conservabile. Infine ‘l’aglio rosa di Lautrec’ con il suo aroma dolce e delicato, si adatta bene a quasi tutti i piatti e si presta anche ad essere mangiato a crudo.
  • L’aglio rosso, molto ricco di vitamina C, tiamina, riboflavina, tutti potenti antiossidanti, dal sapore intenso, quasi piccante; viene molto utilizzato per elaborare compresse o estratti d’aglio. Contiene un livello molto elevato di allicina, quel composto che dona il caratteristico odore e sapore all’aglio. Tra le varietà principali: ‘l’ aglio Rosso di Nubia’ (o di Paceco o di Trapani), ‘l’aglio Rosso di Sulmona’, in Abruzzo, ‘l’aglio Rosso Maremmano’.

L’aglio nella tradizione

Sono molteplici le storie che vedono questo “profumato” ortaggio come protagonista: da sempre utilizzato come scaccia streghe e vampiri, forse non tutti sanno che già i Romani, ritenendo che li dotasse di coraggio e resistenza fisica, lo fornivano a legionari e  gladiatori prima delle loro imprese. I soldati greci usavano portarlo con sè in battaglia come porta fortuna. Sempre in Grecia, le levatrici appendevano teste d’aglio nelle stanze delle partorienti per difendere il nascituro dal malocchio e dalle malattie.  In Cina pensavano che il consumo di aglio potesse rendere quasi immortali.

L’aglio è citato anche da Omero, quando nell’Odissea Ermes lo dona ad Ulisse come antidoto contro la maga Circe. Forse da qui prende ispirazione Paperon De Paperoni per difendere la sua numero uno dalla fattuchiera Amelia?

E perché i vampiri non lo tollerano? Perché l’aglio “purifica il sangue”, rendendolo insipido e non più appetibile per i loro canini appuntiti.

L’aglio nella Medicina antica

Anche in medicina la storia dell’aglio inizia molto tempo fa: nel 1550 a. C. è citato in un papiro egiziano, il Codex Ebers, in cui vengono fornite formule all’aglio come rimedio efficace contro il mal di testa, le punture degli insetti e per lenire i dolori. Veniva inoltre fatta indossare ai bambini una collana d’aglio per farli guarire dalle parassitosi intestinali.

Gli Assiri lo utilizzavano come antibiotico nelle estrazioni dentarie.

Il grande medico greco dell’antichità, Ippocrate di Cos, lo raccomandava spesso per le sue doti medicinali contro le infezioni, per la guarigione delle ferite e per i problemi cardiaci.

Una delle prime scuole che ha posto fiducia nell’aglio e nelle sue proprietà antisettiche e contro i veleni è stata la Scuola Salernitana.

La brillante reputazione medica dell’aglio non è senza fondamento. Nel 1858 il biologo francese Louis Pasteur ne dimostrò la funzione anti-batterica tanto che, sia durante la Prima guerra mondiale sia nella Seconda, i medici delle diverse armate lo usarono con un qualche successo come antisettico sui campi di battaglia. Esperimenti successivi hanno dimostrato che le sue proprietà antibatteriche sono dovute all’allicina, la sostanza solforosa che conferisce all’aglio il caratteristico odore pungente.

L’aglio oggi

Sono stati condotti numerosi studi scientifici sull’aglio e sui suoi componenti, in particolare sull’allicina.

L’allicina è un diallil – tiosulfonato, cioè una sostanza contenente zolfo, ed è nota per essere il più potente battericida naturale conosciuto. È la diretta responsabile del gusto e del profumo dell’aglio. L’allicina viene prodotta dal suo precursore alliina a seguito di una reazione enzimatica, che si innesca una volta che lo spicchio d’aglio viene schiacciato.

Dai numerosi studi che si sono succeduti negli anni, l’allicina sembra dotata di numerose proprietà benefiche: oltre alle già citate proprietà antibatteriche, sembra avere un ruolo cardioprotettivo, attivando la via dell’ossido nitrico, riducendo i livelli ematici di trigliceridi e colesterolo, oltre ad avere un’azione ipoglicemizzante. Sembra ridurre l’infiammazione, abbassando i livelli di proteina C reattiva, TNF alfa ed altri mediatori infiammatori. Oggetto di studio sono le capacità anticoagulante ed antitumorale addotte da alcuni esperti.

Sono tuttora in corso studi di approfondimento, per caratterizzare meglio questo composto e verificarne i meccanismi alla base dei benefici sulla salute umana.

Caratteristiche nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale l’aglio apporta 41 kcal ogni 100 grammi. È un vegetale ricco di vitamine, in particolare la A e la C, oltre che di minerali come ferro, fosforo, calcio, sodio; è inoltre ricchissimo di potassio, circa 600 mg per 100 grammi di prodotto.

Nonostante il suo particolare odore non invogli all’assaggio, l’aglio è un ottimo alimento: introdurlo all’interno di una dieta sana ed equilibrata aiuta a migliorare lo stato di salute. Le dosi consigliate si attestano sui 2 – 4 g/die, adatte anche per i più schizzinosi.

Inoltre, per coloro che devono ridurre l’apporto di sale nell’alimentazione, giocare con erbe aromatiche come aglio, cipolla, basilico, rosmarino, e spezie può aiutare a rendere il piatto gustoso, rendendo meno difficile rinunciare a quel pizzico di sale in più.

 

Fonti bibliografiche:

Ponte alle Grazie (2010) I magnifici venti Marco Bianchi

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) Tabelle Nutrizionali

Molecules 2014, 19, 12591-12618 Allicin: Chemistry and Biological Properties J. Borlinghaus, F. Albrecht, M. C. H. Gruhlke, I. D. Nwachukwu  and A. J. Slusarenko

Molecules 2017 Diallylthiosulfinate (Allicin), a Volatile Antimicrobial from Garlic (Allium sativum), Kills Human Lung Pathogenic Bacteria, Including MDR Strains, as a Vapor J. Reiter, N. Levina, M. van der Linden, M. Gruhlke, C. Martin and A. J. Slusarenko

The Journal of Nutrition Supplement—2014 Garlic-Derived Organic Polysulfides and Myocardial Protection J. M Bradley, C. L Organ, and D. J Lefer

2006 American Society for Nutrition Including Garlic in the Diet May Help Lower Blood Glucose, Cholesterol, and Triglycerides M. Thomson, K. K. Al-Qattan, T. Bordia, and M. Ali

The Journal of Nutrition Garlic Supplementation Reduces Circulating C-reactive Protein, Tumor Necrosis Factor, and Interleukin-6 in Adults: A Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Controlled Trials M. Darooghegi Mofrad, A. Milajerdi, F. Koohdani, P. J Surkan and L. Azadbakht

 

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